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1. DOVE FINISCE? Il PROBLEMA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTO


La crescita dei consumi e dell'urbanizzazione hanno aumentato la produzione dei rifiuti e ridotto le zone disabitate in cui trattare o depositare i rifiuti. Tale problema è stato inoltre aggravato dalle cattive abitudini e dall'irresponsabilità dei cittadini. L'uso delle discariche, pur avendo in sé costi bassi, comporta uno spreco di materiale che sarebbe almeno in parte riciclabile nonché l'uso di vaste aree di territorio e non configura la soluzione ottimale; inoltre crea grandi concentrazioni di rifiuti con possibili conseguenze sull'ambiente.

Modalità e gestione dei rifiuti

E’ importante che noi facciamo la nostra parte in modo attivo, separando nel modo migliore possibile tutti i nostri scarti domestici così da consentirne un avvio a riciclo più facile ed efficace. Dobbiamo far trovare agli operatori del settore il materiale già ben suddiviso e il più possibile pulito e selezionato, così da consentire un lavoro di recupero (o distruzione) più rapido ed efficace. Spesso, noi cittadini così come gli addetti ai lavori, abbiamo bisogno di essere un po' aiutati. Per questo, oltre ai simboli, per riconoscere meglio il contenitore e il suo rifiuto, il codice più efficace è senza dubbio quello cromatico. Una volta raccolto, poi, ciascun rifiuto viene indirizzato verso il processo di smaltimento migliore per lui e per l’ambiente: da una filiera di economia circolare, al riciclo, alla discarica, all’inceneritore. Soprattutto i rifiuti che possono essere riutilizzati devono essere ben raccolti e separati, per dare loro la possibilità di diventare materia prima per nuovi oggetti.

La raccolta differenziata è quindi una pratica necessaria e si traduce nella separazione dei rifiuti a seconda della tipologia, nel momento in cui vengono gettati; in questo modo possono essere facilmente riciclati. Più la raccolta differenziata viene fatta accuratamente, più il riciclaggio sarà efficace e maggiori quantità di risorse e materie prime si potranno recuperare.

Proprio per aiutarci e semplificare la procedura di raccolta differenziata sono state istituite delle norme apposite per rendere più facile e immediato il riconoscimento dei contenitori in cui buttare ciascun rifiuto. Soprattutto a un primo impatto visivo.

Il tema della divisione per colore è stato introdotto in Italia nel 2017 con l’emanazione della norma UNI 11686, "Gestione dei rifiuti – Waste visual elements – Elementi di identificazione visiva per i contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani", che ha definito i colori standard per tutta la penisola. Ecco quali sono: Blu per la carta, il cartone o multimateriali con prevalenza di carta; Marrone per i rifiuti organici, comunemente detto “umido”; Giallo per gli imballaggi in plastica; Verde per il vetro; Turchese per i metalli come alluminio e acciaio; e Grigio per il secco indifferenziato, in cui viene messo tutto ciò che non si può riciclare.






DOVE APPROFONDIRE?

· HTTPS://ILGIORNALEDELLAMBIENTE.IT/RICICLO-RICICLAGGIO-DEI-RIFIUTI/

· HTTP://WWW.NELCUOREDELPAESE.IT/STORIE/LIMPORTANZA-DEL-RIUSO-E-DEL-RICICLO/